Muore di noia, ragazzo di 25 anni.

New York – 25 giugno 2012 – Un ragazzo di 25 anni, Albert Tryggle, si suicida immergendosi nella vasca e muore folgorato dopo aver gettato un phon acceso lì dove faceva il bagno. Non è stato un incidente, il gesto premeditato è stato compiuto perché:

Sono stanco di vivere. Stasera, dopo sei sere consecutive, ho chiesto ai miei amici di uscire con me. Mi hanno risposto in svariati modi, ma tutti hanno rifiutato. Chi per una partita, chi perché non voleva uscire, chi perché usciva con il fidanzato o la fidanzata, chi perché doveva già uscire con qualcun altro (e non mi ha nemmeno invitato). Stasera vorrei solo far finta di morire, per vedere cosa mi scriverebbero sul mio profilo Facebook o su Twitter. Magari saranno in molti a scrivere ‘mi manchi’, in molti ricorderanno i momenti belli passati con me, in molti ancora, senza neanche conoscermi bene, faranno finta di piangere ogni giorno per la mia assenza. Ma far finta di morire non farebbe lo stess’effetto che morire per davvero. Quindi cancello il mio profilo da Facebook e quello su Twitter. Cancello ogni traccia di me. L’unica cosa che non potrò evitare sarà quella di ricevere i loro sporchi fiori al cimitero. Ma se leggerete questa lettera, vi prego, evitate.

Questa la lettera lasciata dal ragazzo, da togliere il fiato.

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“Mi stavo per suicidare, quando Google+ mi ha salvato la vita”



La follia non ha limiti. Pur di indurti a iscriverti, ad aggiungere tanti “amici”, Google+ mi ha detto che “potrei soffrire di solitudine”. La mia prima reazione è stata un sorriso, con retrogusto amaro. Perché questo retrogusto? Io mi reputo abbastanza intelligente da non cadere in simili ‘trappole’, ma mi chiedo come reagirebbe un ragazzino o una ragazzina di fronte a un simile messaggio. Questi social network nel momento in cui cercano di farci interagire con tutti, in realtà ci privano della scelta. Ci mettono di fronte a un bivio, dove da una parte troviamo il mondo del social network, pieno di amici.. Dall’altra la solitudine.

Sarò io che mi faccio mille complessi di tutti i generi, ma qui mi pare che si stia rasentando la follia.