Studentato, sceneggiatura e altre cose.

Che scazzo scrivere sul blog. A volte mi chiedo perché lo faccio. Perché essenzialmente in questo momento non ho niente da fare, perché è l’unico modo per sfogarsi senza rompere le palle a nessuno, a meno che non vogliate volontariamente rompervi le palle. Adoro la gente masochista, la vedo così vicina a me..

Comunque, andando al fulcro del discorso che non c’è, lo studentato me lo immaginavo davvero diverso prima di arrivarci. Pensavo ci fossero ogni sera festini, vino a volontà, gente (donne) che entrassero e uscissero dalla mia camera in continuazione. Invece è solitudine (un buon 70%), noia (10%), cucina (direi 50%, ho superato 100% ma non me ne fotte) e boh, che altro? Per ora nient’altro. “Ma sì, sei arrivato da poco” dicono gli amici per tirarmi su di morale. Eppure poco=2 mesi ormai. Per me è troppo. Magari dopo le feste natalizie troverò un’atmosfera diversa, il freddo spingerà a incontrarsi di più. Maledetto internet, che toglie nello stesso momento in cui dà. 
(ma che cazzo, cercavo di pulire lo schermo da sti puntini bianchi e invece è la simpaticissima neve di wordpress.com)

Nel titolo ho scritto sceneggiatura. Sì…Preparare un esame di sceneggiatura è fantastico, sì. No. Dipende… Non piacerebbe anche a voi essere professori (per un giorno) e insegnare come vi pare? Con metodi diversi? A volte anche le cose più belle diventano noiose. In realtà parlo poco, scrivo poco. E’ normale poi escludersi.

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Muore di noia, ragazzo di 25 anni.

New York – 25 giugno 2012 – Un ragazzo di 25 anni, Albert Tryggle, si suicida immergendosi nella vasca e muore folgorato dopo aver gettato un phon acceso lì dove faceva il bagno. Non è stato un incidente, il gesto premeditato è stato compiuto perché:

Sono stanco di vivere. Stasera, dopo sei sere consecutive, ho chiesto ai miei amici di uscire con me. Mi hanno risposto in svariati modi, ma tutti hanno rifiutato. Chi per una partita, chi perché non voleva uscire, chi perché usciva con il fidanzato o la fidanzata, chi perché doveva già uscire con qualcun altro (e non mi ha nemmeno invitato). Stasera vorrei solo far finta di morire, per vedere cosa mi scriverebbero sul mio profilo Facebook o su Twitter. Magari saranno in molti a scrivere ‘mi manchi’, in molti ricorderanno i momenti belli passati con me, in molti ancora, senza neanche conoscermi bene, faranno finta di piangere ogni giorno per la mia assenza. Ma far finta di morire non farebbe lo stess’effetto che morire per davvero. Quindi cancello il mio profilo da Facebook e quello su Twitter. Cancello ogni traccia di me. L’unica cosa che non potrò evitare sarà quella di ricevere i loro sporchi fiori al cimitero. Ma se leggerete questa lettera, vi prego, evitate.

Questa la lettera lasciata dal ragazzo, da togliere il fiato.