Studentato, sceneggiatura e altre cose.

Che scazzo scrivere sul blog. A volte mi chiedo perché lo faccio. Perché essenzialmente in questo momento non ho niente da fare, perché è l’unico modo per sfogarsi senza rompere le palle a nessuno, a meno che non vogliate volontariamente rompervi le palle. Adoro la gente masochista, la vedo così vicina a me..

Comunque, andando al fulcro del discorso che non c’è, lo studentato me lo immaginavo davvero diverso prima di arrivarci. Pensavo ci fossero ogni sera festini, vino a volontà, gente (donne) che entrassero e uscissero dalla mia camera in continuazione. Invece è solitudine (un buon 70%), noia (10%), cucina (direi 50%, ho superato 100% ma non me ne fotte) e boh, che altro? Per ora nient’altro. “Ma sì, sei arrivato da poco” dicono gli amici per tirarmi su di morale. Eppure poco=2 mesi ormai. Per me è troppo. Magari dopo le feste natalizie troverò un’atmosfera diversa, il freddo spingerà a incontrarsi di più. Maledetto internet, che toglie nello stesso momento in cui dà. 
(ma che cazzo, cercavo di pulire lo schermo da sti puntini bianchi e invece è la simpaticissima neve di wordpress.com)

Nel titolo ho scritto sceneggiatura. Sì…Preparare un esame di sceneggiatura è fantastico, sì. No. Dipende… Non piacerebbe anche a voi essere professori (per un giorno) e insegnare come vi pare? Con metodi diversi? A volte anche le cose più belle diventano noiose. In realtà parlo poco, scrivo poco. E’ normale poi escludersi.

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